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Inverno in salute con l’umidificatore

100-originale-umidificatore-aromaterapia-diffusore-di-olio-led-colorato-umidificatore-ad-ultrasuoni-aroma-diffusore-elettrico-perCaloriferi bollenti, finestre sigillate. A molti sembra la condizione ideale per affrontare l’inverno. «Ma spesso si dimentica che il riscaldamento eccessivo quasi sempre è accompagnato da un’umidità insufficiente», spiega Gabriele Romano, professore di igiene e sanità pubblica all’Università di Verona. «E vivere in ambienti molto caldi e asciutti significa rischiare problemi di secchezza delle mucose, del film lacrimale e della saliva https://www.ok-salute.it/dizionario/medico/saliva.shtml, cioè di quelle barriere che impediscono ai virus di penetrare nell’organismo». Più frequenti, a quel punto, diventano il mal di gola, la congiuntivite e il naso chiuso.
Il calore eccessivo delle case e la scarsa umidità impediscono infatti alla mucose di naso, gola e bronchi di comportarsi nel modo migliore: compaiono allora con maggiore frequenza raffreddori e malattie da raffreddamento. Un’umidità al di sotto del 30% provoca disidratazione della pelle e degli occhi e mette a rischio anche di eczemi e irritazioni (e grossi guai ai portatori di lenti a contatto).
Se l’abitazione viene aerata normalmente, nonostante la stagione fredda e le temperature basse (ma ovviamente dipenderà dall’area in cui si trova) basterà un semplice umidificatore per termosifoni ad acqua a fornire quel minimo di umidità che rende gradevole e sano l’ambiente.
Ricordiamo infatti che il tasso di umidità di un ambiente dovrebbe essere tra il 30% e il 50% e mai sopra al 50% perché, oltretutto, sopra questa percentuale gli acari della polvere proliferano e possono provocare grandi problemi di allergia. Riuscire a mantenere un’umidità tra il 35 e il 45% aiuta quindi in più modi la nostra salute e particolarmente quella dei bambini e delle persone anziane.
Se però la tendenza è quella di tenere chiuso tutto, anche in considerazione dello smog o di altri fattori contingenti, un umidificatore è senz’altro la scelta più giusta.

Vaschette sui caloriferi

Un primo rimedio è quello di sistemare una vaschetta riempita d’acqua su ogni calorifero di casa: grazie all’evaporazione si evita l’eccessiva deumidificazione dell’aria. In alcuni casi questa mossa è efficace.
Per verificarlo con certezza, ci si può procurare un termometro dotato di igrometro per misurare il tasso d’umidità: d’inverno, in casa, dovrebbero esserci 20-22 gradi con il 40-50% di umidità relativa.
Spesso le vaschette sui caloriferi non bastano e allora, per garantire un ambiente adatto, è necessario un umidificatore, utile soprattutto nelle camere da letto e nel soggiorno, dove si può tenere acceso per quattro-otto ore, a seconda della grandezza dei locali e dei tempi di permanenza.
Attenzione, però: un funzionamento troppo prolungato potrebbe favorire la formazione di muffe , cui alcune persone sono allergiche

Vapore a ultrasuoni

I modelli più diffusi scaldano l’acqua contenuta nel serbatoio fino a raggiungere i cento gradi, quindi liberano nell’ambiente vapore acqueo sterilizzato. Lo svantaggio è che, avvicinandosi troppo, si rischia di scottarsi.
Soprattutto per le camerette dei bambini sono più indicati i modelli a freddo. Funzionano a ultrasuoni, che producono una nebulizzazione dell’acqua, poi dispersa nell’ambiente sotto forma di particelle finissime. Costano più degli apparecchi a vapore, ma il consumo energetico è minore.
Infine, qualche precauzione da seguire per entrambi i tipi di umidificatori: usare solo acqua fredda del rubinetto (minerale e distillata non consentono la corretta formazione del vapore); non aggiungere oli o essenze profumate; non dirigere il getto verso oggetti o persone; non sistemare l’apparecchio vicino a una fonte di calore.
Ecco che entrano in gioco oli essenziali , rimedi naturali di antica creazione, da quando prima della medicina allopatica si usavano unicamente le piante per la cura del corpo e per le piccole e grandi problematiche. Ecco come sceglierli per trascorrete un inverno sereno e con pochi malanni.

Abete rosso

L’olio essenziale di abete rosso è perfetto per quella sensazione di stanchezza cronica e indolenza che può accadere durante l’inverno o nei cambi di stagione ma è anche perfetto per aiutare la respirazione, in caso di raffreddori, congestione nasale, sinusiti ed anche per chi fuma e chi è a contatto con inalazioni tossiche. Da applicare sulle tempie per combattere la stanchezza o sul fazzoletto negli altri casi.

Cipresso

Il cipresso è perfetto per le costipazioni, quando si ha un peso sullo sterno come con le bronchiti, le influenze, i forti raffreddori o la tosse con spasmi che aiuta a sciogliere e attenuare. Si può mettere direttamente sul petto oppure sul cuscino per favorire il riposo durante la notte. Eucalipto L’eucalipto è un ottimo disinfettante ed antiinfiammatorio contro tutte le patologie che coinvolgono il sistema periferico di respirazione (naso e bocca): raffreddori e bronchite, polmonite, faringite, laringite, tosse, raffreddore e influenza. Da impiegare per i suffumigi con o senza l’aggiunta di bicarbonato . Se invece vi sentite con un po’ di “confusione” in testa, usatelo nel diffusore in casa.

Lavanda

Uno degli oli più rinomati grazie anche al suo uso in cosmetica è l’olio alla lavanda , un vero e proprio “pronto soccorso” perché aiuta molti fastidi diversi, al pari di un potente calmante: candida, leucorrea, cefalea, aritmia e tachicardia,meteorismo e mal di testa. Ma ha anche proprietà nell’influenzare l’umore andando a calmare il nervosismo e l’ansia e migliora l’umore.

Limone

L’olio essenziale di limone è utile per aiutare il lavoro intellettuale e questo serve in ogni stagione ma per l’inverno è ottimo per allontanare gli stati di tristezza e utile per il mal di gola, l’herpes, l’asma e la dispnea. Due volte al giorno, in una tazza di acqua calda, aggiungete 3 gocce di olio essenziale (attenzione che sia di alta qualità, quindi edibile) e sorseggiate con calma: il mal di gola passa dopo un paio di giorni. Da non usare se in gravidanza e con i bambini piccoli.

Menta piperita

Un olio essenziale molto profumato che aiuta gli stati di bronchite, sinusite, dolori infiammatori ed anche l’emicrania e le nevralgie. È anche consigliato anche contro ansia e stress e per dare fiducia portando all’ottimismo.

Pino silvestre

Derivato da una pianta maestosa , similarmente alla menta, è un olio che va ad aiutare i problemi di asma, bronchite, influenza, polmonite, tracheite. Da usare anche nei suffumigi e da diffondere in casa quando si hanno difficoltà respiratorie.

Pompelmo

L’olio di pompelmo è definito dell’ottimismo, dona stabilità e fiducia in se stessi ma si usa anche per regolare l’appetito quando magari in inverno si tende ad esagerare.

Tea tree

Il tea tree è l’olio riconosciuto come antisettico e perfetto per le patologie dell’apparato respiratorio. Da aggiungere nei suffumigi o per un buon massaggio sul petto e sulla schiena, da aggiungere nel bagno e respirarne i vapori, ma anche da applicare sui geloni. Migliora anche gli episodi di cefalea.

Legno di rosa

È un olio stimolante del sistema immunitario, utile anche come anti-febbre. Riesce anche a rilassare e attenuare gli stati d’ansia senza generare sonnolenza.
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