Norme

Le dimissioni volontarie – Nuova procedura Jobs Act in vigore dal 12 marzo 2016

persons-hand-signingDal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie vanno presentate attraverso una nuova procedura che consiste nell’obbligo da parte del lavoratore che intende dimettersi o risolvere in modo consensuale il rapporto di lavoro, di inviare il nuovo modulo di dimissioni online, autonomamente. Per il soggetto che intende dimettersi, è possibile rivolgersi anche a intermediari abilitati e autorizzati che avranno il compito di compilare i dati e inviarli al Ministero del Lavoro. Come già accaduto in passato, ancora una volta l’obiettivo principale è quello di ridurre e/o evitare il cosiddetto fenomeno delle dimissioni in bianco, una pratica che ancora è oggi molto diffusa e che consiste nel far firmare al lavoratore una lettera di dimissioni in sede di assunzione e di utilizzarla all’occorrenza come strumento di ricatto per “liberarsi” di lui in ogni momento, soprattutto se donne.

Al fine di contrastare e ridurre il fenomeno delle dimissioni in bianco, i Governi che si sono susseguiti fino ad oggi, hanno cercato di limitare questa immorale pratica, prevedendo:

Prima della Job act. Nel 2012, con la Riforma Fornero, era prevista la convalida preventiva per le dimissioni e per le risoluzioni consensuali. Tale procedura prevedeva che le dimissioni volontarie per essere legali dovevano essere convalidate dal Ministero del Lavoro per mezzo di una “Comunicazione telematica di cessazione del rapporto di lavoro” la cui ricevuta e invito alla convalida, andava obbligatoriamente dal datore di lavoro al lavoratore, tramite raccomandata entro 30 giorni dalle dimissioni o dalla risoluzione consensuale. Se il lavoratore non procedeva alla sottoscrizione della comunicazione entro 7 giorni dalla sua ricezione e non si presenta presso la Direzione Territoriale del Lavoro, del Centro per lʼImpiego o presso il datore di lavoro per sottoscrivere la ricevuta della “Comunicazione telematica di cessazione”, le dimissioni o la risoluzione del contratto erano da ritenersi nulle.

Con il Jobs act. La predisposizione di un modulo di dimissioni volontarie specifico da inviare al Ministero del Lavoro tramite le Direzioni Territoriali del lavoro, Centri per l’impiego, Comuni, Sindacati o patronati, uguale per tutto il territorio italiano.

Dimissioni in bianco con il Jobs Act. Oggi, con la nuova riforma del lavoro e uno dei decreti attuativi del Jobs Act approvati in via definitiva dall’esecutivo nella seduta del CdM del 4 settembre scorso, si è arrivati ad una nuova fase delle dimissioni volontarie quella che introduce l’obbligo da parte del lavoratore di inviare il modulo dimissioni per via telematica, pena l’inefficacia della risoluzione del contratto di lavoro.

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DOVE REPERIRE IL MODULO PER REDIGERE LE DIMISSIONI:

Sul sito del ministero del lavoro è possibile reperire il nuovo modulo dimissioni per via telematica 2016 che è stato approvato e pubblicato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da scaricare, compilare e inviare on line  attraverso il sito istituzionale.

Si tratta dell’unico modello e unica procedura che consente efficacemente al lavoratore o alla lavoratrice di dimettersi volontariamente.

 

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COME FUNZIONA L’INVIO DEL MODULO PER LE DIMISSIONI

Come funziona l’invio del modulo telematico? Il lavoratore/lavoratrice deve compilare il modulo dimissioni ed inviarlo online, utilizzando la seguente procedura:

  1. A) Se possiede il PIN dispositivo INPS:

1) creando un proprio account sul portale www.ClicLavoro.it;

2) una volta creato l’account, accedere al portale www.lavoro.gov.it  e nello specifico al form on-line per la trasmissione della comunicazione, oppure ad un modulo precedente inviato per la revoca;

3) Compilare il modulo dimissioni o risoluzione consensuale tramite PEC al datore di lavoro e alla Direzione territoriale competente.

  1. B) Se non si possiede il PIN INPS, la trasmissione telematica del modulo dimissioni può essere eseguita rivolgendosi a: Patronati, Sindacati, Enti bilaterali; Commissioni di certifcazione

Si ricorda inoltre che il dipendente ha sempre la possibilità di revocare le dimissioni volontarie entro 7 giorni successivi alla suddetta comunicazione. Scaduto tale termine, il diritto di ripensamento decade.

Il lavoratore che intende dimettersi, per inviare il modulo per via telematica può rivolgersi anche ai seguenti intermediari:

Direzione Territoriale del Lavoro;

Centri per l’Impiego;

Patronati;

Sindacati;

Enti bilaterali


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