Editoriali

Cosa facciamo oggi? Facciamo confusione!

bollo_virtualeUn periodico (“Guida Fisco” 27 ottobre 2015) esce con una notizia: “Marca da bollo su fatture 2016 mediche minimi e esenti imposta 2 euro. Bollo su fatture mediche minimi forfettari elettroniche 2016 obbligatorio se importo fattura supera 77,47 € imposta assolta comprata attaccata e annullata”.

E fin qui tutto bene. È una cosa che dovrebbero sapere tutti e non è un problema. Ma poi, nello sviluppo dell’articolo, si legge: “Sulla fattura originale… la dicitura esatta da indicare è la seguente: Imposta di bollo assolta sull’originale. ID xxxxxxx scrivere il numero identificativo della marca da bollo da 2€ che è stata messa sulla fattura originale che va consegnata al cliente mentre la copia con l’indicazione dell’ID va archiviata da chi ha emesso il documento.”

E a questo punto si scatena il panico. Cominciano le telefonate tra i colleghi: “Ma tu lo sapevi? Ma come devo fare? Ma sei sicuro? Il mio commercialista non ne sa niente” e così via stupidando.

Per aumentare la confusione, ci si mette ANDI Varese che, per voce del suo segretario sindacale, invia una comunicazione, in data 2 marzo 2016 nella quale si legge: “…in base al DM 24-05-2005, da gennaio 2016 è fatto obbligo di applicare e annullare la marca da bollo di €2….mentre sulla copia della fattura che rimane in studio bisogna riportare la dicitura Imposta di bollo assolta sull’originale. ID xxxxxxx “

A parte il fatto che il DM del 24-05-2005 “Aggiornamento degli importi fissi dell’imposta di bollo…” è un vecchio decreto che si limita ad aumentare il costo delle marche da bollo e che nulla ha a che vedere con questo pasticcio, nessuno si accorge che la norma sbandierata si riferisce SOLO ai MINIMI, cioè a quei professionisti che, dal 2012, iniziano una nuova attività, per i primi 5 periodi d’imposta, ovvero anche oltre ma solo fino al compimento dei 35 anni d’età.

A condizione che:

  • Ammontare dei compensi percepiti nell’anno solare precedente…non superiore e € 30.000
  • Nessuna spesa per lavoratori dipendenti e similari nell’anno precedente
  • Acquisti per beni strumentali effettuati nel triennio solare precedente per un ammontare non superiore a € 15.000

Allora smettiamola di fare confusione e di pestare l’acqua nel mortaio: si tratta di una bufala! Tutti gli odontoiatri, esclusi quei pochi che fanno parte dei MINIMI dei quali abbiamo appena ricordato le caratteristiche, continuano come prima mettendo la marca da bollo sulla fattura che consegnano al cliente e basta.

 

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