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Olio di palma, di girasole o di mais? Piuttosto il burro

team-at-workL’olio di palma è un grasso così presente in tanti prodotti da forno, creme e gelati industriali, che è facile assumerlo ogni giorno sotto diverse forme. Molti si chiedono che cosa succeda all’organismo se si mangiano ogni giorno questi prodotti.
«La risposta è nella composizione chimica dell’olio di palma, raffinato e utilizzato dall’industria alimentare, così diverso da quello vergine che invece è un grasso con un buon profilo nutrizionale, ricco di betacarotenoidi e antiossidanti, ma dal costo molto elevato e quindi non usato dall’industria» spiega la dottoressa Manuela Pastore, dietista clinico della Direzione Sanitaria dell’Istituto Clinico Humanitas. «Infatti, per la produzione industriale viene preferito l’olio di palma raffinato, molto più economico e vantaggioso che, a causa dei vari processi di raffinazione a cui è sottoposto, diventa dannoso per la presenza di acidi grassi trans di cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità limita l’assunzione all’1% del fabbisogno calorico giornaliero».
«L’olio di palma diventa così un grasso a elevato contenuto di acido palmitico, un acido grasso a lunga catena, responsabile della formazione di placche arteriosclerotiche oltre ad essere coinvolto nel processo di produzione endogena di colesterolo. Anche se olio di palma e burro sono entrambi grassi usati dall’industria per la realizzazione di prodotti gustosi e friabili, il burro, considerato anch’esso un grasso da consumare in quantità moderate, può però causare meno problemi di salute rispetto all’olio di palma perché il burro è ricco di acidi grassi saturi a corta catena usati dall’organismo come fonte energetica».
Manuela Pastore spiega: «Per questi motivi non solo è meglio evitare o limitare al minimo alimenti contenenti olio di palma ma occorre anche considerare i grassi che vengono utilizzati al suo posto. Infatti, l’olio di girasole o di mais con cui viene sostituito l’olio di palma non sopportano le alte temperature, e questo provoca l’alterazione degli acidi grassi insaturi contenuti in questi oli vegetali che si trasformano in grassi trans, dannosi per la salute tanto quanto l’olio di palma raffinato. Oltre all’insalubrità dell’olio di palma raffinato usato dall’industria si dovrebbe tenere conto anche di un altro aspetto importante, ovvero l’impatto ambientale della produzione di olio di palma che sta promuovendo la deforestazione di ampie aree tropicali, mettendo a repentaglio l’intero ecosistema. Pertanto, nella scelta di un prodotto confezionato è meglio preferire quelli ottenuti con olio di oliva o extravergine d’oliva oppure burro di buona qualità».

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