Clinica&Ricerca/News

Solo dopo la morte non c’è prevenzione

thumb_IMG_4003_1024Prevenzione significa “predisporre misure utili a evitare eventi dannosi”: la prevenzione nell’arco della vita non è sempre potenzialmente applicabile: alla nascita la prevenzione teoricamente è possibile al 100 per cento, mentre alla morte non si può più parlare di possibile prevenzione. Iniziamo con una provocazione: quando non c’è più possibilità di prevenzione tutti i nostri discorsi sono finiti. E quando non c’è più possibilità di prevenzione? Quando sopravviene la morte. Questo pensiero può essere ridicolizzato, bloccato politicamente, irriso, neutralizzato, brutalizzato. Ma noi dobbiamo batterci solo per quello che possiamo mettere in atto ora e adesso. La Costituzione, articolo 32, tutela la salute come fondamentale diritto. Il diritto di per sé non conta nulla se non si ha la possibilità di vedere i risultati di quello che è stato auspicato. Allora noi vediamo un po’: la Repubblica come tutela la salute? Delegando a promotori e il risultato è costituito dalle statistiche finali che si possono esaminare ogni volta che si sente parlare di prevenzione. Due concetti base in questo percorso vanno sempre rispettati: il primo cardine della salute è nella Costituzione: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento”. Il secondo è quello della legge di Cooper, inventore dell’aerobica: “È più facile mantenere una buona salute che riguadagnarla una volta perduta”. Questo è il compito tipico della prevenzione: impedire che si perda la salute. E allora entriamo nella filosofia della prevenzione. Prevenire vuol dire guardare lontano. Una facile battuta recita che il guaio della politica è che non sa guardare lontano. Chiedere a un politico di guardare a 10/15 anni non è possibile. Mentre noi per la prevenzione dobbiamo riuscire a farlo. Un vecchio proverbio italiano si chiede se sia meglio un uovo oggi o una gallina domani. Ma chi ha capito cos’è la prevenzione dovrebbe dire “Meglio un uovo oggi per una gallina domani”. Una piccola cosa ora per avere molto domani. Ricordiamoci tutti che la prevenzione costa carissima. Costa soprattutto da un punto di vista psicologico perché è un’obbligata rinuncia a elementi immediati, all’uovo di oggi. Nel 1976 scrivevo: “La prevenzione ci va un po’ stretta. La prevenzione è una sola. L’uomo che previene è uno solo”. È bello citare Giovanni Paolo II che disse ai nostri olimpionici di ritorno da Barcellona: “Ricordatevi che tra tutti i valori materiali sulla Terra quello più importante è la salute”. Quale prevenzione? Ci dobbiamo ispirare a chi predica linee guida in tutto il mondo, cioè l’Oms. Nelle nove regole d’oro per vivere meglio si dice, innanzitutto, che “nessuna è più importante delle altre. La differenza la fa la connessione”. Non sono i singoli particolari a fare la differenza ma l’interconnessione. Sottolineo l’importanza del lavoro di Sebastian Young “Il connettoma”. Basti pensare che nel nostro cervello ci sono cento miliardi di neuroni connessi da un milione di chilometri di cavi detti neuriti. Nel libro si sottolinea l’aspetto che a contare non è mai il neurone singolo (e noi diciamo non è mai la prescrizione singola) ma è la connessione tra tutti questi elementi. Questo concetto significa che quello della prevenzione è un puzzle integrato. E quali sono le regole d’oro? 1) Attività fisica 2) Mangiare sano 3) Non fumare 4) Non bere alcolici 5) Vaccinarsi 6) Sesso sicuro 7) Ridurre lo stress 8) Sicurezza stradale 9) Buona igiene quotidiana La carenza di attività fisica è in assoluto la principale causa di malattia per l’uomo. Mangiare sano: 30 per cento di grassi quotidiani, 10 per cento zucchero, meno di 5 grammi al giorno di sale, frutta e verdura sempre. I vantaggi del non fumare cominciano già a distanza di tre settimane da quando si è smesso e diventano completi a dieci anni di distanza (in particolare nella prevenzione di ictus e cancro al polmone). Il guaio degli alcolici è strettamente legato alla sicurezza stradale perché sono la prima causa di incidenti. Per la buona igiene quotidiana, tralasciando quella odontoiatrica, non bisogna esserne ossessionati perché riduciamo le capacità di difesa del nostro organismo che, come primo elemento, sono a carico della pelle. A queste regole dell’Oms ne aggiungo sei mie: 1) Fare sempre tutti gli esami periodici (seno, utero, prostata, glicemia, pressione arteriosa, pressione oculare) evita un sacco di rogne non previste dall’Oms ma che possono creare problemi a moltissimi di noi. In particolare per quanto riguarda il tumore al seno è un binomio vincente quello tra prevenzione e diagnosi precoce; per quanto riguarda la pressione oculare va detto che c’è un boom di malattie legate alla vista soprattutto negli over 65, su tutte il glaucoma che fino a qualche decennio fa era considerata rara, semplicemente perché la vita media era decisamente più bassa. Qualche esempio. Per l’attività fisica i minimi standard sono 10mila passi al giorno, 30 minuti di ginnastica a giorni alterni, 30 minuti di stretching. La sedentarietà è uno dei motivi principali di morte prolungandosi la durata media della vita. Il contapassi deve essere una religione. C’è una prescrizione del Ministero della Salute che invita a fare le scale a piedi. Il Ministero ha appena approvato un testo di cui sono firmatario insieme con Enrico Gherlone e Fabio Tosolin dal titolo “Raccomandazioni per la comunicazione con il paziente”. Torniamo al mangiare sano. Prima cosa è fare sempre un’abbondante prima colazione. E’ una regola troppo trascurata. Seconda cosa: avere nel piatto sempre frutta, ortaggi, cereali, proteine di qualità. Attenzione non facciamoci riempire la testa dalla bugia che le proteine vegetali possono sostituire quelle animali: non è vero. O meglio per raggiungere l’apporto di quelle animali, le proteine vegetali dovrebbero essere mangiate in quantità che poi diventerebbero dannose. Riduzione dello stress: lo stress è “tossico o tonico”. Non si devono eliminare tutti i tipi di stress. Ci sono elementi di stress che sono preziosissimi per la nostra vita. Per esempio qualcuno ritiene che io mi stressi molto lavorando, in realtà per me è un meccanismo meraviglioso per stare bene. Per qualcuno potrebbe essere tossico, per me è tonico. “Psiconeuroendocrinoimmunologia e scienza della cura integrata – Il manuale” è un libro da comprare assolutamente, scritto dai due Bottaccioli, padre e figlia. È molto interessante perché spiega e fa capire come attraverso lo stress si riducano le nostre capacità immunologiche e possano essere provocati moltissimi malanni. Per quanto riguarda la sicurezza stradale, dopo una certa età bisogna diminuire le velocità a cui si viaggia. Il diritto costituzionale alla salute per diventare risultato deve passare attraverso la promozione: non è lo Stato che ci pensa in assoluto. Come avviene questo meccanismo della promozione della prevenzione? Non lasciamoci trarre in inganno dalle leggende metropolitane: è vero che le multinazionali facendo cibo di un certo tipo vogliono fare quattrini, ma martellandoci continuamente hanno la capacità di portare la nostra attenzione sulla questione alimentare. Purtroppo fanno lo stesso anche verso il cibo spazzatura, ma di per sé questa attenzione non è sbagliata. Esempio: Immun’Age non è altro che papaya fermentata. E lo slogan pubblicitario recita: la salute è il nostro capitale più grande. La papaya fermentata è stata tirata fuori da Montagner, Nobel per l’Hiv, che si accorse che in Giappone dove c’erano molti centenari era diffuso il nutrimento a base di papaya fermentata. Pare sia di notevolissimo valore non da un punto di vista farmacologico ma come integratore. Promotori della salute sono i partner/sostenitori del World Cancer che quotidianamente lavorano su questo tema. E promotore è la città di Ferrara che si è voluta autonominare a ragione come prima città della prevenzione al mondo perché ha messo in atto una lunga serie di misure preventive su patologie cardiovascolari e tumori. L’Enpam (l’Ente Naonale di Previdenza e Assistenza Medici) come eventi gratuiti di prevenzione e promozione dei corretti stili di vita è al secondo anno. L’Ordine dei medici della provincia di Catanzaro per esempio ha voluto dedicare il proprio corso di aggiornamento al tema “Gli odontoiatri al servizio delle famiglie” sottolineando un aspetto fondamentale: il tuo dentista ti conosce e si prende cura di te. Non esiste nessun medico generico o nessuno specialista che incontri la stessa persona o gruppo famigliare dalla nascita alla morte tranne gli odontoiatri. L’Eye contact, il contatto visivo, è l’elemento più importante della prevenzione ed è il motivo per cui per esempio non faccio corsi on line. Guardarsi negli occhi è fondamentale. Questo è il tipo rapporto che conta, e dal quale bisogna costruire la prevenzione: come dice il codice deontologico all’articolo 20: tra medico e paziente si deve realizzare un’alleanza fatta mediamente la comunicazione che è un momento di cura. Noi oggi abbiamo un aiuto straordinario dalla figura delle igieniste che proprio nel rapporto fiduciario con il paziente possono contribuire a fare prevenzione.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...