Editoriali

Parla Paolo Vigolo: finalmente una persona colta e per bene

vigoloIn mezzo a tanta spazzatura che gira sui media, alla pubblicità dell’implantologia “tutto in 2 ore senza dolore: via i denti su i ponti”, dell’implantologia sottoperiostea, dei centri “detartrasi gratis in 18 minuti” ecc. esce su “AltroConsumo” (n.315 giugno 2017) una intervista a Paolo Vigolo, Presidente della Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica, nella quale si dicono poche cose ma intelligenti:

  1. “… se un dente ha una buona radice la posso mantenere… L’approccio giusto è quello di salvare quanto la natura ci ha regalato. Quindi il buon dentista cerca di salvare i denti curando la bocca…”
  2. “Se, come avviene, ti dicono che dieci denti hanno perso supporto osseo, si tira via tutto e mettiamo sei impianti e lo fai in tre ore e domani hai il ponte definitivo, di fatto non si bada alla salute della bocca, che poi è fondamentale per la salute generale.”
  3. “Dopo la prima visita, in cui il dentista fa l’anamnesi ed eventuali esami strumentali (radiografie, impronte…) vi sarà fatto un preventivo e un piano di cura dettagliati in modo da indicare con precisione l’impegno economico e di tempo richiesto dalla terapia…
  4. “Nel preventivo dovrebbe essere indicato il tipo di impianto e la marca… Quando il lavoro è finito il dentista dovrebbe darvi il patentino implantare, cioè la certificazione…”
  5. “Bisogna prima curare le eventuali infiammazioni delle gengive e fare un’igiene accurata e, prima di qualsiasi intervento, dare il tempo al tessuto di guarire…”

È importante che queste cose vengano dette e ridette e, soprattutto, è importante che i dentisti le dicano e le facciano. Perché sono tanti quelli che , al grido di: “a me i soldi” si gettano sull’implantologia senza alcuna attenzione per i denti residui. Ci sono persino dentisti che fanno impianti e non hanno l’igienista. E che prepara all’intervento? Chi seguirà negli anni i pazienti? Nessuno! E poi ci si meraviglia se a cinque anni hanno il record di 45% di perimplantiti? Come mai noi abbiamo 84% di successi a 15/20 anni negli impianti inseriti in grandi rialzi del seno mascellare? Perché abbiamo fortuna o perché abbiamo 4 igieniste che lavorano senza tregua per fornire ai clienti il servizio necessario a garantire un buon mantenimento?

Da 30 anni noi, insieme al Cenacolo Odontostomatologico Italiano, insistiamo sull’idea di studio odontoiatrico come centro che eroga salute, che vende servizi di qualità per fare, del paziente, un membro della squadra. Ciò che Guastamacchia (non scordiamoci di chi davvero da una vita si batte per queste idee che oggi cominciano a girare come se fossero nate sotto un cavolo o le avesse portate le cicogna) va dicendo da quarant’anni, tutti i semi che ha gettato, in qualche posto e in qualche modo stanno germogliando. Bravi della AIOP, grazie a nome della cultura e del cittadino-paziente.

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