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ASO, la risposta del Ministero

ministero-saluteIn data 27/04/2018 il Sindacato Italiano Assistenti di Studio Odontoiatrico (SIASO) e il Sindacato Italiano di Odontoiatria Democratica (SIOD) hanno rivolto una interrogazione al Ministero della Salute per precisare alcune questioni inerenti il nuovo profilo professionale degli ASO.

In data 21/01/19, il Ministero risponde a SIOD e SIASO in questi termini:

  • Per quanto riguarda “che si faccia assoluto divieto all’istituenda figura professionale di intervenire direttamente sul paziente anche in presenza del medico….” Va interpretato come: “assoluto divieto, all’istituenda figura professionale di eseguire procedure invasive sul paziente, anche in presenza del medico”.

E’ una precisazione importante perché chiarisce il pieno diritto dovere dell’ASO di assistere l’odontoiatra durante l’esecuzione delle terapie.

  • “Relativamente a quanto disposto dall’Art. 9 del DPCM 9/2/2018, si conferma che l’allievo del corso di formazione, finalizzato al conseguimento dell’attestato di ASO, può svolgere il tirocinio guidato presso lo studio odontoiatrico dove presta servizio, fatte salve eventuali disposizioni regionali in merito”.

E’ questa una precisazione di grande rilevanza perché significa che è possibile, per le ASO che stanno già lavorando e devono conseguire l’attestato, svolgere il tirocinio laddove stanno già lavorando.

  • “……per quanto attiene alle disposizioni transitorie del citato DPCM 09/02/2018, laddove si legge “Per coloro che alla data di entrata in vigore del decreto….i datori di lavoro provvedono affinché gli stessi acquisiscano l’attestato di qualifica/certificazione” si precisa che gli oneri economici necessari per l’acquisizione dell’Attestato di Assistenti di studio odontoiatrico, sono a carico dello studente, in quanto titolo personale. Il datore di lavoro deve agevolare la formazione e provvedere a verificare il reale possesso della certificazione”.

E’ la prima volta che il Ministero della Salute chiarisce il termine “provvedere” presente nel DPCM.

Visto che gli oneri economici sono a carico del discente, gli odontoiatri non dovranno temere esborsi per la formazione, dovranno però agevolare l’ASO nella frequenza del corso, adeguando, per il periodo della formazione, orari che permettano la frequenza e lo studio.

A carico dell’ASO il costo del corso ma l’odontoiatra DEVE agevolarla.

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