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Carcinoma del seno mascellare: il ruolo dell’odontoiatra nella prevenzione

2-figure1-1Il tumore del seno mascellare è una patologia rara che presenta un basso tasso di sopravvivenza, principalmente a causa della diagnosi tardiva. Sviluppandosi infatti all’interno di una cavità, solitamente la neoformazione non dà segno di sé finché non diventa abbastanza grande da invadere le strutture circostanti.
Possono manifestarsi, nelle fasi iniziali, segni clinici che gli odontoiatri possono cogliere durante una visita. I segni che devono mettere maggiormente in allarme sono:
– Ulcere di ignota origine
– Aumentato spessore della cresta alveolare
– Permanenza di comunicazioni oro/sinusali a seguito di un’estrazione dentale e fistolizzazione
– Perdita “spontanea” di elementi dentali e mobilità non diversamente giustificabile

Specialmente se l’origine di questi segni sembra ignota, può essere opportuno un approfondimento diagnostico con una CBCT e un consulto con uno specialista in ORL. Dal punto di vista istologico, nella casistica prevalgono tumori squamocellulari, che la letteratura riferisce come più aggressivi e difficili da trattare. Il sospetto diagnostico che gli odontoiatri possono sollevare è in ultima analisi cruciale per la prognosi, in quanto esiste una forte correlazione tra stadiazione del tumore, timing di intervento e sopravvivenza del paziente.

FONTE: Rodriguez et al, Dental considerations in diagnosis of maxillary sinus carcinoma: A patient series of 24 cases, JADA Volume 149, Issue 11, November 2018, Pages 976-982