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Corone in zirconia: quale conicità è migliore

Negli anni sono state proposte numerose tecniche e protocolli per la preparazione di un elemento dentario in vista della protesizzazione che variano a seconda del materiale scelto per il manufatto protesico, il settore (estetico o meno), la tecnica di cementazione e altre variabili.
In questo studio è stata confrontata in vitro la resistenza alla frattura di alcune corone in zirconia cementate definitivamente su secondi premolari inferiori preparati con linea di chiusura a chamfer nei quali variava la conicità di preparazione.
Il confronto è avvenuto tra tre gruppi: un primo gruppo nel quale i denti erano stati preparati, sotto microscopia elettronica, con una conicità di 10°, un secondo gruppo nel quale i denti erano stati preparati con la medesima tecnica con una conicità di 15° e un terzo nei quali erano stati preparati a 30°.
Inoltre, per ogni gruppo di conicità c’è stata una ulteriore divisione in due gruppi, uno con uno spazio per il cemento di 30 micron e uno con uno spazio per cemento di 60 micron. Successivamente, appurato che le corone non avessero difetti o cricche, i manufatti cementati sono stati posti sotto una pressa idraulica che applicava una pressione crescente e perpendicolare a livello del tavolato occlusale, fino alla frattura.
Successivamente, è stata valutata la differenza tra i gruppi.
Esiste una differenza statisticamente significativa tra preparazioni a 30° e preparazioni a 10 e 15°: un più ampio
angolo di preparazione riduce la resistenza al carico dei manufatti in zirconia, inoltre un maggior spazio per cemento
(60 micron invece di 30 micron), pur consentendo un miglior inserimento del manufatto sul moncone, non aumenta
la resistenza alla frattura.

Tratto da: Schriwer C, et al. The effect of preparation taper on the resistance to fracture of monolithic zirconia
crowns. Dent Mater (2021)