Editoriali

Il diabolico legislatore e l’Ordine dei Medici di Latina

L’Ordine dei Medici di Latina svela sul suo sito un segreto fino a oggi celato: “Quando c’è il rischio? Quando è rischioso!” Infatti scrive sul suo sito che:
“Negli studi odontoiatrici il rischio per i lavoratori possa essere solamente di natura accidentale e, quindi, imprevedibile con indagini preventive sanitarie”.
Questa affermazione segue un acuto ragionamento: in tutti i luoghi rischiosi c’è il rischio solo se ci sono incidenti. Sarà per questo che ci sono i DPI? Diabolico legislatore!
Ha scoperto che siccome il rischio è tale solo se c’è rischio, non bisogna rischiare per non correre il rischio. A questo punto non abbiamo parole. È evidente che, se c’è incidente, il rischio si trasforma in danno, ma perché l’incidente avvenga è necessario che ci sia il rischio. E il rischio c’è. Tanto è vero che utilizziamo i DPI, proprio per ridurre il pericolo. Il solo fatto che sia necessario utilizzare i Dispositivi di Protezione Individuale dimostra che c’è rischio. È proprio per questo che il legislatore insiste tanto sulla necessità della sorveglianza sanitaria.

Il medico competente:
Stabilisce il programma di sorveglianza sanitaria ed epidemiologica e lo attua secondo criteri e protocolli basati sull’evidenza. Gli accertamenti
preventivi sono orientati a constatare l’assenza di controindicazioni alla mansione specifica che il lavoratore deve svolgere.

Lo scopo della sorveglianza sanitaria è quello di:
Valutare l’idoneità specifica al lavoro;
Scoprire in tempo utile anomalie cliniche o precliniche (diagnosi precoce);
Prevenire peggioramenti della salute del lavoratore (prevenzione secondaria);
Valutare l’efficacia delle misure preventive nel luogo di lavoro;
Rafforzare misure e comportamenti lavorativi corretti”. (fonte INAIL 2018 Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro).
Cioè, il Medico Competente deve verificare che i lavoratori siano stati formati e informati, perché la prevenzione del rischio si basa proprio, prima di tutto, su formazione e informazione.
L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Nazionale intervenga decisamente e rapidamente per mettere fine a questa interpretazione grottesca di Latina.